Viviamo in una società in cui mangiare in modo non salutare sembra diventato normale, e che però allo stesso tempo è ossessionata dai miti della forma e della bellezza. Una società in cui giudicare il proprio corpo e quello degli altri è diventato la norma. Prenderci cura di noi stessi può diventare difficile, e questa difficoltà può portarci a sentirci inadeguati.

E se provassimo a cambiare prospettiva? E se cominciassimo ad esplorare il nostro rapporto con tutto ciò (diverso per ognuno di noi), il nostro modo di mangiare, prima che il ‘cosa’ e il ‘quanto’?

Mindful eating – mangiare consapevole

Il mangiare consapevole è portare la consapevolezza all’atto del mangiare. Rallentiamo, non facciamo contemporaneamente altre attività, assaporiamo il cibo con tutti i sensi, ascoltando le sensazioni, emozioni e pensieri (prima, durante e dopo).
Ma non è solo questo.
E’ indispensabile anche porsi delle domande, per riconoscere i nostri diversi tipi di fame: Ho fame adesso? Di cosa ho bisogno? Come mi sento? Cosa sto provando ? Cosa mi è utile, adesso?

Se all’inizio questo ci sembrerà non naturale, e faremo fatica (o sarà per noi semplicemente impossibile), con i giusti esercizi e la pratica fare scelte più consapevoli diventerà pian piano normale. E da questa consapevolezza si genereranno grandi cambiamenti, che non cercheremo con sforzo, ma che verranno da soli, come conseguenza del nostro fare attenzione. Mangiare consapevolmente non fa male, ha effetti duraturi, è adatto a tutti e, in più, è molto piacevole. E ci farà ritrovare il gusto e la tranquillità nel mangiare.
Il mangiare consapevole/mindful eating è una pratica ormai diffusa e apprezzata in tutto il mondo e la sua efficacia è dimostrata da numerosi studi.

Il mio metodo

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Mangiare consapevolmente non significa mangiare qualsiasi cosa ci venga in mente, ma significa scoprire, per ognuno di noi, cosa funziona e cosa no, cosa ci fa bene e cosa no. Di cosa abbiamo bisogno momento per momento, e diventare in grado di fare scelte piacevoli e salutari. Perché ciò che ci fa profondamente bene è piacevole, anche la disciplina.

Il mio metodo è frutto dell’esperienza personale e di anni di lavoro interiore e con i miei clienti, integrando mindfulness, self compassion e focusing.
La Mindfulness è un valido supporto per qualsiasi piano alimentare di cui una persona possa aver bisogno per prendersi cura della propria salute. Il cambiamento così verrà dal nostro mondo interiore e con i nostri tempi e modi si trasmetterà all’esterno.

Perché serve la Mindfulness

Per esperienza, so che senza Mindfulness si può perdere tempo, salute, energia.
La Mindfulness è un atteggiamento che possiamo coltivare nei confronti di noi stessi e del mondo, indispensabile per fare scelte salutari e non dettate dall’impulso del momento.
E’ composta da due qualità: la CONSAPEVOLEZZA e quel che viene chiamato “SAGGIO DISCERIMENTO“.
Momento per momento so cosa sta accadendo fuori e dentro di me (eventi, sensazioni fisiche, pensieri, emozioni) e sono in grado di distinguere e non reagire-agire automaticamente, ma di fare la scelta che più mi porta verso la salute e la felicità.
Non male, giusto? Se scarseggia, si coltiva, allenandosi.

Le possibilità

Puoi scegliere di fare l’allenamento da sola, o in gruppo.
Il percorso che propongo si basa sul celebre corso MBEAT, di cui sono istruttrice certificata. Ho introdotto però alcuni cambiamenti per rendere il corso più adatto al contesto italiano, che vanno nel senso di accentuare il percorso di cura di sé e che rendono il percorso utile anche a chi necessita di piani alimentari consigliati da uno specialista.
In gruppo, si ha il vantaggio di condividere il viaggio e godere anche delle esperienze degli altri. Negli incontri individuali, si ha il vantaggio di poter ascoltare esclusivamente i propri bisogni.

Livello 1: Le basi

Iniziare a mangiare in modo consapevole: riconoscere la fame, i diversi tipi di sazietà, i propri gusti e i segnali che ci invia il nostro corpo.

Iniziare a riconoscere le nostre abitudini non salutari.
Imparare a godere del cibo che scegliamo.

Livello 2: L’abitudine alla cura di sé

Distinguere la fame dai bisogni diversi dalla fame, e imparare a rispondere ogni volta nel modo più adeguato.

Riconoscere le nostre convinzioni e abitudini non salutari. Imparare a prendersi cura di
sé con benevolenza e renderlo una piacevole abitudine.

Questo sito non dà consigli medici, e non è ideato per prescrivere piani alimentari né per trattare i disturbi dell’alimentazione, per i quali è necessario rivolgersi ad un esperto in campo nutrizionale e/o ad un terapeuta.