C’è bisogno di una grande lucidità, per capire se la difficoltà che stiamo attraversando ci fa male o ci fa crescere. 

C’è bisogno di lucidità perché nel primo caso abbiamo bisogno di fare una pausa e recuperare, e nel secondo possiamo invece cavalcare l’onda, goderci la sfida, imparare. E il confine non è così netto come sembra. 

C’è bisogno di lucidità perché, di primo acchito, è probabile che quando si presenta qualcosa di difficile questo ci faccia paura, che ci preoccupiamo, tendiamo a rifiutarlo. Nessuno ama essere messo alla prova (alla prova sul serio, intendo, altrimenti che prova è?). 

Quando ci sentiamo “stressati”, di fronte a qualcosa che rappresenta una minaccia, le reazioni fisiche e psichiche non sono né piacevoli né simpatiche. Questo perché il nostro organismo deve essere messo in grado di andare oltre le sue possibilità, spingersi al massimo, per farci superare il pericolo e salvarci la pelle. 

E’ una reazione utile per sopravvivere, ma la vita non deve essere messa a rischio troppo spesso. E, appena passato il pericolo, c’è bisogno di recuperare. 

Allo stesso tempo, è grazie alle difficoltà che appunto tutti noi ci spingiamo oltre i nostri limiti, impariamo e cresciamo. 

Perché dunque recuperare chiarezza?

– Perché può darsi che la prima impressione di pericolo non sia così veritiera.

– Perché di solito tendiamo a sottostimare le nostre risorse (interiori e anche esterne).

– Perché il nostro rifiuto del cambiamento può farci ritrarre quando invece non c’è reale pericolo. 

E perché le sfide ci fanno bene?

– Perché, se siamo in difficoltà, è segno evidente che c’è qualcosa che possiamo imparare. 

– C’è sicuramente una capacità che possiamo sviluppare. 

– Perché potremmo progredire proprio nel senso che desideriamo, e magari non ci stiamo riuscendo. 

Magari desideriamo guadagnare di più, diventare più bravi, ricevere un ruolo di maggior prestigio, metterci in proprio. 

E come ci possiamo arrivare, se non acquisendo le capacità che ci mancano? Allenandoci grazie alle sfide che ci si presentano ora? 

Il suggerimento della Mindfulness è fermarsi, stabilizzare corpo e mente, e esplorare: 

Sto esagerando, sto ingigantendo, sto catastrofizzando?

C’è motivo di sentirmi tanto in pericolo?

Quali sono le risorse e i punti di forza che già posso attivare?

Cosa posso imparare? 

Come sarebbe per me se questa difficoltà fosse “solo” un’occasione per imparare qualcosa?

Che persona posso diventare, se imparo a superare questa prova? 

Tutta la varietà, tutta la delizia, tutta la bellezza della vita, è composta d’ombra e di luce.

Lev Tolstoj

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *
You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>